Book fotografico gravidanza Milano

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Book Fotografico Gravidanza

Dove e come fare delle fotografie di Gravidanza a Milano

Book fotografico Gravidanza

Un compagno che magari decida di regalare a sé e alla propria dolce metà l’esperienza di un book fotografico gravidanza, magari in quel di Milano, visto che il bisogno di sentirsi belle, desiderabili e 

Book Fotografico Gravidanza

splendide anche col pancione è sicuramente comune a tutte le future mamme.

Una situazione di intimità e dolcezza che consente di raccontare con sfrontatezza, divertimento, autoironia, timidezza o esuberanza, la delicatezza di questa straordinaria esperienza umana che è la genitorialità.

 

Fotografo di Gravidanza Professionista

Proprio per la particolarità di questo momento, è necessario rivolgersi ad un fotografo professionista, che abbia una certificata e pregressa esperienza nella realizzazione di scatti che ritraggono le gestanti, e che oltre alle abilità tecniche sia dotato anche di una spiccata componente empatica, per creare un ambiente confortevole e rilassante, che faccia sentire a proprio agio i futuri genitori e faccia vivere appieno quello che è l'emozione ed esperienza di un ricordo così importante!.

Info e Contatti:

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Un Fotografo e l'esperienza nella realizzazione di servizi di Gravidanza

Affidarsi ad un fotografo che abbia esperienza di shooting con donne in dolce attesa, significa:

  • avere a disposizione un set fotografico allestito in uno studio professionale, a casa della cliente, o in una location concordata
  • scegliere e pianificare il tipo di fotografie da realizzare
  • discutere e farsi consigliare sul look
  • ricorrere (qualora lo si desiderasse) ad un make-up fotografico
  • avere la garanzia di catturare le emozioni e le espressioni che rendono unico questo momento, per poterle rivivere successivamente, magari riguardando gli scatti con amici e parenti.

Unica raccomandazione: organizzare il servizio fotografico dedicato alla gravidanza intorno all’ottavo mese, di modo che le rotondità siano ben evidenti, ma non troppo oltre (onde evitare che la stanchezza eccessiva, o una certa impazienza del nascituro -al quale si potrà poi dedicare un apposito book fotografico neonato - possano impedirne lo svolgimento).

Qualcosa sulla Gravidanza

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I cambiamenti fisici della donna in gravidanza

La gestazione rappresenta un momento di profondi cambiamenti fisici.

 

Durante il primo trimestre nella donna incinta si modificano la circolazione, il metabolismo, il funzionamento del fegato e dell’intestino, l’aspetto interno di tutti gli organi e perfino la struttura scheletrica, infatti le ossa del bacino e i fianchi si allargano e la gabbia toracica si espande un po’ per la spinta dell’utero dal basso.

 

Nel secondo trimestre il corpo della futura mamma ha già forme rotondeggianti e gli ormoni giocano un ruolo importante, cambiando il contorno del viso, gli occhi, la pelle, i capelli.

 

Il corpo durante il terzo trimestre di gravidanza si prepara al parto: l’ombelico si distende, si allunga e sporge all’infuori; la fatica e la pesantezza alle gambe si faranno sentire (anche perché il proprio peso sarà aumentato ancora in media di 5 chili).

Alla penultima settimana, l’utero occupa ormai tutto lo spazio della regione pelvica e gran parte dell’addome.

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I risvolti psicologici della maternità

Accanto a questo insieme di fitti cambiamenti fisiologici, non sono mai da dimenticare gli altrettanto intensi mutamenti psicologici che affronta una donna col pancione.

Il primo trimestre è un momento di shock e di improvvisa necessità di assestamento sotto nuovi equilibri. Sarà necessario fare da subito i conti con stanchezza, nausea, cambiamenti di umore, ma soprattutto con l’ansia che spesso accompagna questo momento così delicato della gestazione, quando purtroppo sono relativamente frequenti aborti spontanei, o comunque si è assalite da preoccupazioni sullo stato di salute del bambino (che ancora non dà segnali che possano essere interpretati dalla futura mamma).

Il secondo trimestre permette da un lato di rasserenarsi circa l'eventualità di un’improvvisa interruzione di gravidanza, e dall'altro di godere di un ritrovato benessere, anche grazie alla costante comunicazione intra-uterina tra la madre e il bambino, che suggella un rapporto psicologico indissolubile.
L'ultima parte della gravidanza si confronta poi con l’imminenza del parto: la fatica fisica si fa sentire e nella mente della donna diventa sempre più presente il pensiero del travaglio e del dolore, oltre che l’ansia (con un’accezione tanto positiva quanto negativa) dell’incontro del “bambino immaginato” con quello reale.

Se i corsi di preparazione al parto sono fondamentali sia per dare nozioni pratiche, sia per avvicinarsi psicologicamente per tempo a questo evento, è altrettanto importante avere costantemente al proprio fianco un compagno sensibile, empatico ed accogliente.